lunedì 18 gennaio 2016

Il monogramma

In laboratorio di grafica abbiamo realizzato un monogramma ovvero un segno grafico che identifica un'azienda o una persona , ottenuto sovrapponendo o combinando due o più lettere.
Il monogramma ha origini molto antiche: dal V secolo a.C. con l'avvento del Cristianesimo fino ad oggi. Nel corso del tempo hanno assunto diversi significati, dal riconoscimento religioso, all'uso tipografico fino ai marchi di alcuni brand attuali (Chanel, Yves-Saint-Laurant...).
Nel nostro caso abbiamo utilizzato le iniziali di nome e cognome.

Dopo varie prove su un foglio di carta, abbiamo scelto l'opzione più convincente e chiara; successivamente l'abbiamo ricreata su Illustrator utilizzando lo strumento penna in bianco e nero.

Successivamente abbiamo rifatto lo stesso monogramma invertendo il colore, creando il "positivo" e il rispettivo "negativo".
Nel passaggio successivo abbiamo copiato il monogramma quattro volte eabbiamo cambiato i colori a nostro piacimento.
Infine abbiamo fatto le riduzioni del monogramma riducendo le sue misure per tre volte: in ordine a 8 cm, 4.5 cm e 2.5 cm.

lunedì 11 gennaio 2016

Immagine composta

In laboratorio di grafica abbiamo realizzato un'immagine composta. Questa si crea facendo un collage con più immagini singole.
Nel nostro caso abbiamo dovuto utilizzare elementi della stessa categoria, ad esempio solo frutta, solo verdura o solo dolci.
Io ho utilizzato articoli sportivi tra cui palloni da calcio, basket, rugby, tennis, lacci delle scarpe e un canestro da basket.
Dopo aver scontornato ogni elemento ed aggiunto al collage tramite l'uso di Photoshop, è risultata la mia immagine composta: una mongolfiera.

Baloons.


venerdì 25 dicembre 2015

Buone Feste!

Al fine di fare i migliori auguri di Natale, abbiamo modificato i colori, la saturazione, le luci e le ombre di un'immagine festiva. La foto che ho scelto rappresenta una statuetta di Babbo Natale e, sillo sfondo, una serie di piccole luci colorate.
Dopo la modifica lo sfondo è risultato tendenzialmente verde e la statuetta contrasta molto di più con il retro.
Insomma..
...BUONE FESTE!!!


lunedì 21 dicembre 2015

Lo scansiogramma

Per completare i laboratori di alfabetizzazione fotografica, per comprendere il principio fisico e le componenti elettroniche alla base della fotografia digitale, abbiamo realizzato uno scansiogramma.
Lo scansiogramma è un'immagine fotografica realizzata grazie all'aiuto dello scanner mediante un metodo off-camera.
Prima di cominciare abbiamo pensato a cosa poter realizzare. Successivamente abbiamo appoggiato sul vetro dello scanner oggetti, indumenti o parti del nostro corpo ed avviato la scansione.
Sotto il piano di appoggio si muove una barra composta dal gruppo lampade/specchio la cui luce colpisce gli oggetti e invia i segnali luminosi sotto forma di carica elettrica al sensore. Successivamente il convertitore analogico/digitale trasforma i segnali elettrici in dati numerici, convertiti in pixel dal processore. Infine l'immagine viene memorizzata permettendo così la sua visualizzazione.
La mia immagine è realizzata facendo scorrere sul piano di vetro i tappi di biro colorate dando l'effetto di scie luminose.

Caramelle luminose.

lunedì 14 dicembre 2015

Sintesi visiva

Nel laboratorio di grafica, con l'aiuto del professore, abbiamo creato la silhouette di un animale a scelta. Io ho optato per una balena.
Abbiamo iniziato creando su un foglio di carta uno schizzo dell'animale scelto e lo abbiamo semplificato il più possibile. Una volta raggiunto il risultato ottimale abbiamo rifatto il disegno su Illustrator utilizzando lo strumento penna e solo i colori bianco e nero.
Il disegno deve risultare semplice e intuitivo, composto da linee semplici.

La mia balena.

lunedì 7 dicembre 2015

Light painting

In questi giorni abbiamo realizzato alcuni light painting.
Inizialmente ci siamo divisi in gruppi di circa cinque persone e ci siamo recati in sala di posa, una stanza con le attrezzature adatte a fotografare.
Abbiamo inventato alcune scene che potevano essere ricreate e, dopo aver calibrato il tempo di apertura del diaframma della macchina fotografica, abbiamo scattato completamente al buio.
Minimo due persone erano addette alle luci: una utilizzava una luce bianca per illuminare le persone e una addetta alle luci colorate per creare effetti speciali.
Dunque, mantenendo il diffama aperto per 15 secondi, nella foto finale appaiono solo le zone che sono state colpite dalla luce.
Abbiamo realizzato tale laboratorio per comprendere al meglio i principio su cui si basa la fotografia: la parola deriva da "photos" luce e "grafia" disegni e quindi indica dei disegni creati con la luce.


lunedì 30 novembre 2015

Storia della fotografia

Per conoscere la storia della fotografia, è opportuno cominciare parlando del Precinema. Come dice il nome stesso, il Precinema comprende le invenzioni che avvengono prima dell'introduzione del cinema: in ordine cronologico, Teatro d'ombre, Lanterna magica, Fantasmagoria, Scatole ottiche, Poliorama, Panorama e Diorama.
E' proprio da quest'ultima invenzione che abbiamo cominciato a parlare dei pionieri della fotografia.
Inizialmente in fu Niepce che, nel 1829, realizza la prima fotografia della storia utilizzando il bitume di Giudea (un materiale fotoindurente). Contemporaneamente a Parigi, Daguerre cerca una soluzione per fissare la realtà e quindi per facilitarsi il lavoro (era un famoso creatore di Diorami).
Grazie ad un incontro casuale, Daguerre e Niepce decidono di lavorare insieme allo scopo di fermare la realtà. La loro scoperta acquista valore solo dopo la morte di Niepce, quando Daguerre la propone con il nome di Dagherrotipo. Il 7 gennaio 1839 nasce ufficialmente la fotografia. 
Nello stesso periodo in Inghilterra anche Talbot lavora e riesce pienamente nell'intento di fotografare.
Infatti realizza immagini su carta a cui dà il nome di "photogenic drawings"(simili al nostro fotogramma) e le "mouse traps", piccole camere oscure portatili. Talbot si reca al Roal Institution di Londra dove propone le due idee, ma non vengono approvate. Nonosante ciò, persevera nella sua invenzione ottimizzandola e brevettando un altro apparecchio fotografico: il calotipo, grazie al quale crea il primo libro fotografico "The pencil of Nature".
Negli anni a venire altri studiosi, ottici e appassionati si dedicarono alla perfezionamento del Dagherroipo e del Calotipo, ma solo quest'ultimo continuerà ad essere usato.

Prima foto di Niepce
Niepce














Talbot
Photogenic drawings